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PSICOTERAPIA

 

Counseling online
di Emanuele Passanante (*)

(Scrivete a terapia@psicologiasalute.it per chiedere una consulenza ed eventualmente attivare un rapporto terapeutico - anche anonimo - in via sperimentale via e-mail)

Il counseling online si differenzia sostanzialmente dalla psicoterapia tradizionale, oltre che per gli aspetti e le caratteristiche ormai note e più evidenti, per almeno due prerogative:
1. non ha la velleità di essere sostitutiva o alternativa al rapporto tradizionale paziente-terapeuta
2. fa diventare il paziente, che agisce nel proprio interesse e con maggiore coscienza, responsabile della propria guarigione.

Lo staff di PsicologiaSalute.it ribadisce che il counseling online proposto ai propri lettori è del tutto gratuito: non si può pertanto parlare di "psicoterapia online", nel rispetto della delibera del Consiglio nazionale Ordine Psicologi. Il Consiglio nazionale ha infatti deliberato, nella seduta del 23/3/02, di ritenere l'esercizio delle attività di psicoterapia online sanzionabili ai sensi degli artt. 26 e 27 della legge 56/89 (visto l'art. 28.6.d della L. 56/89, vista la legge comunitaria 2001/31Cee sul commercio elettronico, ritenuto che le pratiche di attività psicodiagnostica e psicoterapeutica via internet non sono conformi ai principi espressi negli artt. 6, 7 e 11 del vigente codice deontologico).

L'ottica con la quale si deve affrontare un rapporto di consulenza psicologica via internet è quella di farsi aiutare ad affinare le strategie per superare meglio le difficoltà, per gestire emozioni e comportamenti senza spreco di energie. Possiamo definire l'obiettivo "economia nella gestione di se stessi" un bilancio in positivo tra entrate-risorse, potenzialità - e uscite- stile di vita.

È comunque il paziente che, dotato di sempre nuovi strumenti d'indagine, lavora su e con se stesso per diventare protagonista del proprio benessere. Solo il paziente infatti può verificare continuamente a livello psicologico i vari passaggi e l'evoluzione del problema, inquadrato in un contesto sempre più chiaro e definito.

Conoscere se stessi non è il tassello di un mosaico, ma il punto di arrivo di un percorso, l'ultima tappa di un processo, che comincia con la conquista dell'indipendenza (la non-dipendenza da terzi) e quindi dell'autonomia (dal greco autos - nomos = capacità di darsi una legge).

I nuovi strumenti e mezzi di comunicazione e il computer, internet, la navigazione in rete possono far evolvere la psicoterapia in una nuova e diversa dimensione. Cosa succederà se le sperimentazioni di counseling online, attualmente in corso,potranno dare una svolta decisiva alla cura e alla salute individuale, abolendo le distanze e gli ostacoli?

Intanto è necessario puntualizzare quali sono gli obiettivi, le tappe, gli strumenti, la metodologia della nuova dimensione della psicoterapia, per garantire al paziente le condizioni più favorevoli. Facciamo una ipotesi di intervento on line.

La prima fase è conoscitiva, nel senso che per fare una diagnosi e poter intervenire in modo mirato è necessario raccogliere tutti i dati del problema psicologico, conoscere la storia clinica (l'anamnesi), ed avere un quadro quanto più possibile completo della salute del paziente.

La seconda fase è la valutazione quantitativa e qualitativa del disagio (l'assessment).

La terza fase è l'elaborazione di un progetto terapeutico mirato in base alla diagnosi. Le prime due fasi si possono benissimo realizzare tramite e-mail, non si tratta però di intervento terapeutico, ma di consulenza (counseling). Una psicoterapia online, sia solo di sostegno o di cura efficace, può realizzarsi se si instaura un buon rapporto tra paziente e terapeuta e se vengono create tutte le condizioni, per superare gli svantaggi insiti nella mancata presenza fisica. Come esempi di intervento possibile parleremo di ansia e problem solving cognitivo.

Chi naviga in questo sito può sperimentare un itinerario formativo che si propone di contribuire ad esplorare e migliorare la conoscenza di sé avendo a disposizione una serie di strumenti, questionari e test.

La prima tappa è una guida a conoscersi (brainstorming) attraverso molteplici variabili che contribuiscono a delineare sia l'aspetto fisico, che quello psicologico e sociale, nelle loro interrelazioni.

Un test di autovalutazione (percezione di sé) consente di prendere confidenza con i tratti della personalità e del carattere. Infine un questionario sperimentale sui comportamenti abitudinari aiuta a prendere coscienza del continuo conflitto, in ogni soggetto, tra il desiderio di autonomia e il bisogno di dipendenza. Conoscersi diventa quindi un modo per capire le proprie risorse e potenzialità e attivarsi per il benessere e la salute personale.

A volte però non basta conoscersi meglio per mantenere la salute psicofisica. Sono tanti i problemi esistenziali di fronte ai quali ci si può sentire inadeguati, incapaci di trovare una soluzione. Può succedere che le difficoltà e i pericoli veri o presunti vengano ingigantiti, mentre si sottovalutano le proprie forze: è come fare un bilancio senza tener conto delle entrate, cioè delle risorse personali.

In questi casi, si può far ricorso alla psicoterapia, cioè alla diagnosi e cura della psiche. Ma come orientarsi nel variegato e complesso mondo, che si occupa della salute psicofisica? Si può parlare senz'altro di psicoterapie nel senso che sono moltissime, riconducibili a due filoni originari; da un lato la psicanalisi, inventata da Sigmund Freud e variamente modulata dai suoi discepoli e seguaci, dall'altro le psicoterapie d'impostazione cognitivo-comportamentale.

La differenza basilare è che la psicanalisi consiste nel far risalire il paziente dai sintomi alle cause mediante associazioni che il soggetto psicanalizzato istituisce spontaneamente tra rappresentazioni, ricordi e circostanze vissute. È sicuramente un percorso molto lungo e costoso.

A grandi linee le altre psicoterapie non si occupano dell'inconscio, ma dei comportamenti e dei processi cognitivi che stanno alla base dei problemi della personalità. In linea di massima si programmano dieci sedute, dopo le quali si verificano i risultati e si stabiliscono obiettivi sempre più precisi. Si può parlare di terapie brevi o strategiche, mirate cioè alla soluzione del problema.Sono state sperimentate con successo psicoterapie intensive, in cui il rapporto paziente-terapeuta dura una intera giornata.

E ancora, le psicoterapie domiciliari che in caso di agorafobia o di altre difficoltà, aiutano il paziente a superare le prime resistenze e controllare l'ansia. Una giornata con lo psicoterapeuta per rivivere con un esperto di dinamiche relazionali la propria emozionalità, gli stati d'ansia e i disagi: per iniziare un percorso di autoscoperta e autorealizzazione.

Per quanto riguarda i pazienti le terapie possono essere individuali, di gruppo, della coppia, della famiglia.

L'biettivo principale della psicoterapia è quello di aiutare l'uomo a:
  • superare il disagio esistenziale per scoprire di poter star bene e a proprio agio con se stesso e con gli altri
  • vincere la paura di vivere per scoprire e inventare la gioia di vivere
  • trasformare le crisi esistenziali in un momento costruttivo di riflessione ed equilibrio psicofisico.

È il caso di chiedersi quando fare ricorso allo psicoterapeuta, quando è difficile orientarsi nella realtà quotidiana, c'è un senso di estraneità, di insicurezza, di ansia continua e la voglia di evitare le situazioni difficili.

Rivolgersi allo psicoterapeuta non sempre è facile, bisogna superare le resistenze e prendere una decisione valutando una serie di fattori:

  1. efficacia della terapia
  2. garanzia di professionalità
  3. economia dell'intervento.

Fino ad ora, per inquadrare il problema, abbiamo parlato di una psicoterapia tradizionale, pur con le sfaccettature e le varie tendenze, con uno specialista e un paziente (di fronte o sdraiato sul lettino), che stabiliscono un rapporto vis-à-vis, di fiducia e confidenza reciproca.


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